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FLAME OF HOME: casa di accoglienza per bambini con disabilità fisiche o mentali

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KURSEONG (WEST BENGALA)

Progetto per la realizzazione una casa per bambini portatori di handicap

Vicino a Kurseong, in una località chiamata St Mary’s Hill, vi è una casa di accoglienza per bambini portatori di handicap denominata “Flame of Hope”, fiamma di speranza. La casa è stata costruita circa quattro anni fa da una suora polacca, Sister Annfrancesca. Gia’ appartenente alla congregazione delle Missionaries of Charity della Beata Madre Teresa di Calcutta, nel 2001 otteneva dalla Superiora Sister Nirmala il permesso di lasciare l’Ordine per mettersi a disposizione del Vescovo di Darjeeling che la incaricava l’anno successivo di realizzare una casa per bambini disabili in cui raccogliere quei bambini che venivano rifiutati dalle famiglie o che dalle stesse non potevano essere accuditi per le condizioni economiche di estrema difficoltà. Su un terreno donato dallo stesso Vescovo iniziò così la costruzione di “Flame of Hope” che, con l’arrivo della giovane Sister Usha, originaria del Kerala, divenne anche il germoglio di una nuovissima congregazione, le “Sisters of Hope”: Suore della Speranza. Non ancora “registrata” ufficialmente la piccola comunità è per il momento sotto la diretta autorità e responsabilità del Vescovo di Darjeeling. Sister Annfrancesca è un’altra persona “eccezionale” per la carica di amore e di umanità che riversa sui “suoi” bambini.

E’ una vera mamma, con tutte le attenzioni e le premure che solamente una mamma talvolta sa dare ai suoi piccoli e mamma infatti, non sister, la chiamano i bambini di Flame of Hope. Oltre ai fanciulli della casa, Sister Annfrancesca, che è fisioterapista, assiste altri bambini che vivono in famiglia, presso le rispettive abitazioni, recandosi quotidianamente a praticare quegli esercizi e quella ginnastica indispensabile per ottenere un recupero delle funzioni compromesse. Un piccolo laboratorio in cui esegue lavoretti in bambù che vende per mantenere la casa, assorbe il resto del suo tempo. Attualmente i bambini ospitati a Flame of Hope sono dodici, il tredicesimo si trova in ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento di plastica per correggere una cheilopalatoschisi.

La famiglia cresce, ma la casa rimane quello che è sta diventando insufficiente anche perché parecchi altri bambini in difficoltà attualmente presso le famiglie o per la strada potrebbero venire raccolti ed accolti.

Nasce così il progetto di acquisire un nuovo stabile in cui ospitare una “nuova” Flame of Hope. L’edificio esiste già ed è posto a poche centinaia di metri dalla casa di Sister Annfrancesca. Era nato come un ostello e, già arredato, era stato abbandonato dai proprietari per motivi familiari. La casa è una costruzione di circa duecento metri quadrati di superficie, su un solo piano (quindi non esistono barriere architettoniche di alcun tipo). E’ costituita da quattro spaziose camere da letto ognuna con il proprio bagno e da una vasta veranda-soggiorno che dà sul giardino circostante. A fianco si trova un’altra piccola costruzione che potrebbe successivamente essere ristrutturata e consentire quindi un ampliamento della struttura. Il pavimento delle stanze è in legno che necessita solamente di una levigatura e riverniciatura visto il lungo periodo di abbandono della struttura.


KAL ONLUS - Foto Progetto