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SCUOLA DI BALAMAGRE: finanziamento alla costruzione dell'edificio e all'acquisto di materiale.

[ APRI MAPPA ]

Nel villaggio di Balamagre, ad una quindicina di chilometri da Tura, immerso nella jungla, le Missionaries di Christ Jesus hanno una piccola scuola rurale che accoglie bambini e ragazzi provenienti da ventitre diversi villaggi.

Quando abbiamo visitato la scuola di Balamagre per la prima volta nel marzo del 2003 siamo rimasti colpiti principalmente da due evidenze: la struttura scolastica fatiscente e sovraffollata da un lato e l'impegno scolastico degli studenti e degli insegnanti dall'altro.

La scuola era ospitata in una serie di baracche dai muri pericolanti e dalle coperture in lamiera ondulata o in pericolosissimo amianto, alcune classi poi erano sistemate in aule con la struttura in bambù, con le pareti di foglie di bambù intrecciate e con il tetto di lamiera: il pavimento in terra battuta; due classi poi utilizzavano la stessa aula.

Difficile studiare in queste condizioni specie quando la pioggia monsonica battendo sulla copertura in lamiera provoca un frastuono infernale o altrettanto difficile viverci nella stagione primaverile-estiva quando la temperatura raggiunge facilmente i quaranta gradi centigradi: condizioni che noi avevamo giudicato insostenibili ed inaccettabili.

Dall'altro lato ciò che ci aveva lasciato esterrefatti era stato l'impegno scolastico di questi ragazzi ed il loro amore per lo studio; più di qualcuno doveva fare due o tre ore di cammino nella foresta per giungere dal proprio villaggio alla scuola ed altrettanto tempo richiedeva il cammino inverso: si trattava quindi di ragazzi che partivano alle prime luci dell'alba e tornavano a sera alle proprie capanne; uno in particolare, un bambino di sei anni veniva accompagnato ogni mattina dal padre che provvedeva a guadare il fiume con il bimbo sulle spalle per poi lasciarlo poi sull'altra sponda: tutto ciò per consentire al figlio di frequentare la scuola.

La disciplina è qualcosa di eccezionale e, stranamente non viene mai ottenuta con metodi coercitivi.

Abbiamo avuto sempre la sensazione che vi fosse la consapevolezza che lo studio, l'istruzione fosse una meravigliosa opportunità per uscire dall'atavico circolo vizioso ignoranza-povertà e dovesse quindi essere colta a qualunque costo e questo impegno andava premiato.

Le condizioni della struttura da un lato e l'impegno dei ragazzi dall'altro ci aveva spinti a progettare la realizzazione di un nuovo edificio scolastico.

La nuova scuola sarebbe stata costruita sempre nel villaggio, a poche decine di metri dalla scuola attuale, su un terreno donato a questo scopo da un benefattore locale.

Il progetto prevede la realizzazione di una struttura moderna, di tre piani compreso il piano terreno, di circa 450 metri quadrati di superficie a piano.

Al piano terreno, in sei spaziose aule verranno ricavati un laboratorio, una biblioteca con la relativa sala di lettura, un'aula informatica, una sala per le riunioni e due salette riservate allo staff docenti.

Al primo ed al secondo piano verranno realizzate quattordici spaziose aule.

La nuova scuola dovrebbe potere accogliere dai 300 ai 400 ragazzi

I lavori per la realizzazione della scuola sono iniziati nel giugno del 2005 ma hanno subito un blocco per alcuni mesi dall'agosto all'ottobre di quello stesso anno a causa di violente manifestazioni di piazza che hanno paralizzato per mesi le Garo Hills.

Motivo del contendere lo spostamento di alcuni uffici scolastici per motivi squisitamente politici da Tura a Shillong.

Negli scontri con la polizia in quei mesi restarono uccisi quattordici studenti.

La protesta, alla fine ottenne i suoi frutti.

Gli uffici scolastici sono ritornati a Tura; la calma è pure tornata nelle Garo Hills; non sono tornati purtroppo i quattordici ragazzi uccisi e ciò è molto triste.

Dopo questo parziale blocco i lavori sono ripresi senza interruzioni.

Una delle difficoltà maggiori incontrate è stata (paradossale nella regione più piovosa del globo!) la mancanza d'acqua per i lavori durante la stagione secca per cui nel maggio 2006, durante un sopralluogo sul posto, verificata la situazione, abbiamo provveduto a finanziare la trivellazione di un pozzo nel villaggio che ora usufruisce dell'acqua sia per i lavori edili che per le necessità della gente del posto.

Il pozzo è stato realizzato nel mese di giugno e l'acqua è stata trovata ad una profondità di circa quaranta metri.

L'avere a disposizione l'acqua (che prima doveva essere acquistata e trasportata con le autobotti dal fiume) ha impresso un'accelerazione ai lavori.

Ora anche la soletta del secondo piano è ultimata e si sta procedendo alla realizzazione delle colonne in cemento armato dell'ultimo piano.

Sono al lavoro una quarantina di manovali, per lo più provenienti dal vicino Bangladesh (quasi tutta la mano d'opera nell'edilizia in queste zone è rappresentata da gente del Bangladesh).

Essendo il Meghalaya situata in una delle regioni a più alto rischio sismico, tutta la struttura portante è stata realizzata secondo rigorose norme antisismiche.

Se tutto procede secondo i piani la struttura esterna dovrebbe essere ultimata nei primi mesi del 2007.

LO STATO ATTUALE DEI LAVORI (novembre 2006)

In un successivo viaggio di verifica effettuato nell'ottobre 2007 nella consueta relazione ai sostenitori scrivevamo:
...il pomeriggio è stato dedicato alla visita della nuova scuola di Balamagre ed anche questa è stata una piacevolissima sorpresa. L'edificio è praticamente ultimato: manca solamente il tetto che verrà posto entro novembre ma già all'interno sono state fatte le divisioni delle aule, poste le grate alle finestre così che per marzo del prossimo anno tutto dovrebbe essere pronto per l'inaugurazione.

È bello vedere dalle finestrelle delle aule fatiscenti della vecchia scuola questo bellissimo mostro di cemento e mattoni (è visibile anche da Tura) che consentirà finalmente anche a questi ragazzi di potere studiare in maniera dignitosa.

Abbiamo fatto un piccolo giro fra le aule della vecchia scuola dove siamo stati accolti dai consueti canti di "wellcome". E' stato bello salutarli con la certezza che la prossima volta li vedremo nelle belle aule spaziose della nuova scuola.

E infatti...

GIUGNO 2008
(dalla relazione di giugno 2008)

...dopo una mezz'ora di jeep siamo arrivati a Balamagre e già in distanza si poteva intravedere fra gli alberi l'imponente sagoma rosa della "Mother Camino school".

Sapevo, da quanto mi era stato comunicato via e-mail, che la scuola era stata terminata nella sua struttura essenziale e che era stata inaugurata il 10 aprile diventando subito operativa.

Una piccola ma significativa curiosità: il 10 aprile la scuola era stata inaugurata ed i ragazzi si erano trasferiti nella nuova struttura.

Il 15 aprile un ciclone di inaudita violenza si era abbattuto sulle Garo Hills radendo completamente al suolo le due aule in bambù della vecchia scuola....

Casualità?

... lo spazio lasciato vuoto dalla vecchia aula in bambù distrutta permette di vedere la nuova grande scuola.

Comunque la direttrice Sister Jane ha deciso che un'aula in bambù verrà comunque ricostruita lì dov'era per ricordare alle generazioni future di studenti come si studiava un tempo a Balamagre, in quaranta ragazzi in una piccola aula di bambù di poco meno di dieci metri quadri di superficie.

Ad attenderci all'esterno della scuola c'erano tutti i ragazzi dalla prima alla decima classe e, una volta indossato anche noi il copricapo Garo, siamo entrati nella scuola, preceduti da un gruppo di ragazzi in costume che intonavano antichi canti guerrieri.

Per me personalmente questa visita assume una valenza tutta particolare: l'aula di informatica di questa bellissima scuola verrà infatti intitolata a mio fratello Renzo, scomparso nel 2003 per un tumore al rene.

Renzo, al di la di ogni retorica, era una persona veramente eccezionale, amante dello studio (si era laureato a pieni voti al Politecnico di Milano in ingegneria elettronica) aveva iniziato a lavorare nel campo informatico sin dall'epoca del liceo, ancora con i vecchi computer a schede per poi assistere a tutta quella meravigliosa progressione tecnologica che aveva portato alla miniaturizzazione ed alle enormi potenzialità dei computer d'oggi.

Parlava correttamente cinque lingue e con lui si poteva trattare qualunque argomento senza trovarlo impreparato.

Era un uomo di cultura, ma era soprattutto una persona onesta: un vero uomo.

Così, quando con la costruzione della scuola di Balamagre mi si era presentata l'opportunità di ricordarlo a quei ragazzi che per lo studio facevano sacrifici enormi, ho colto al volo l'occasione chiedendo l'intitolazione proprio dell'aula di informatica a lui.

Da quest'anno inoltre i ragazzi meritevoli che termineranno la classe decima e che, privi di mezzi, vorranno continuare gli studi, potranno contare su una borsa di studio in quanto con gli amici di mio fratello abbiamo costituito una sorta di "fondo" per questa iniziativa.

La cerimonia essenziale sulla porta dell'aula è consistita nel classico taglio del nastro e nella consegna nelle mani di Sister Jane della targa che sarebbe stata posta all'ingresso dell'aula con la foto di Renzo e la scritta "his life, a shining example" perché la sua vita di onestà ed il suo amore per lo studio siano di esempio e di sprone a questi ragazzi.

Siamo quindi passati all'ultimo piano, nell'auditorium (il più capiente di tutte le Garo Hills come ha puntualizzato con un malcelato orgoglio Sister Jane) dove abbiamo assistito ad uno spettacolo di danze e canti preparato dai ragazzi ed alla fine ho tenuto un piccolo discorso per ringraziare tutti dell'accoglienza.

Esternamente la scuola è oramai completamente ultimata; mancano soltanto alcune rifiniture negli spazi interni che verranno eseguite nei prossimi mesi.

Sono passati poco più di tre anni da quando, letteralmente scioccati dalle condizioni in cui si studiava nelle fatiscenti aule della vecchia scuola, avevamo ventilato l'ipotesi di costruire una nuova scuola (e dal cassetto di Sister Jane era saltato fuori come il classico coniglio dal cilindro il progetto bell'e pronto, in attesa solo di uno sponsor) e già si può ammirare questo bellissimo risultato.


KAL ONLUS - Foto Progetto